A veces se me pasa el tiempo Exhibition view
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A veces se me pasa el tiempo

Acrilico, pigmenti e fissativo su pvc

Dimensioni variabili
2020/21

Il lavoro racconta il rapporto tra uomo e natura. Questo ciclo nasce con l’intento di ricreare quella pace e quella sensazione di tranquillità che si prova nel momento in cui si è a contatto diretto con la natura, come quando si è stesi sul prato e le fronde degli alberi si interpongono tra noi e la luce diretta del sole. La visione del cielo è interrotta e i raggi solari vengono filtrati in maniera disomogenea dalle foglie. L'artista assimila questo concetto e recupera quella situazione di quiete per invertirli durante la fase di realizzazione: le macchie di colore diventano la luce filtrata, traducendo la densità dei raggi solari; la trasparenza, invece, rappresenta le foglie, che si trasformano adesso in elementi puri e leggeri, che permettono di vedere ciò che si trova al di là. L’artista crea un cortocircuito e inscena una situazione opposta a quella che noi vediamo in natura. L’apparente immaterialità della luce diventa colore, materiale stratificato e denso, mentre la corposità degli elementi naturali viene messa a nudo e sembra scomparire. A veces se me pasa el tiempo è un’indagine acuta sulle forme, sull’essenza della materia e sulla scomposizione di ciò che è immateriale.

L’artista lavora seguendo un procedimento caratterizzato da stratificazioni, gesti lenti e graduali.
Il colore, liquido, viene steso sul supporto di nylon, poi l’artista costruisce la forma, e ricerca una provvisoria stabilità del colore. Inizia così la fase di asciugatura, un lento vento caldo, disidrata e stabilizza la materia. Il liquido perde la sua natura dispersa, ed inizia il processo di stratificazione, strato dopo strato il colore diventa come una pellicola che successivamente viene adagiata sul pvc per completare l’opera.

Testo di Alessio Vigni

Photos Credits Francesco Piva