Cascami
Cascami
press to zoom
Cascami dettaglio
Cascami dettaglio
press to zoom

Cascami

Acrilico, pigmenti e fissativo

21x12x14 cm
2020

Cascami studia ed esplora il limite che si annulla tra la pittura e l’installazione, quando la materialità del colore pittorico riesce a trasformarsi in scultura.
Per comprendere a pieno l’opera bisogna conoscere la sua genesi. Come i cascami residui della lavorazione di tessuti o altri materiali industriali, anche quest’opera è composta da numerosi frammenti di colore provenienti dagli eccessi dell’elaborazione di altre opere.Lavorando con la stratificazione del colore, Eva Chiara Trevisan stende il materiale su di un supporto di nylon. Strato dopo strato, il colore ha preso consistenza, divenendo tridimensionale e manifestando la sua materialità. Da lì è possibile staccarlo dal supporto e ricollocarlo su un telo di PVC, selezionando i frammenti giusti per le opere che si volevano realizzare.

In questa occasione, l’attenzione dell’artista si è focalizzata sui restanti materiali di scarto che sono naturalmente emersi da ogni lavoro. Osservando i frammenti che si ritrovava tra le mani e come i piccoli pezzi di colore si manifestassero in equilibrio tra pittura e scultura, è nata l’idea di raccoglierli e archiviarli in una scatola. Questi frammenti di colore si sono progressivamente accumulati nella scatola, pressandosi con il tempo l’uno con l’altro, sublimando i temi del passare del tempo e puntualizzando il concetto della stratificazione adoperata dall’artista.

Con l’archiviazione dei frammenti ha preso quindi vita la consapevolezza che un pezzo di colore fosse materia e, in quanto tale, anche scultura. Collocandosi all’intersezione di due mondi, Cascami conferma che la materia non è semplicemente un’entità definita, ma una in constante trasmutazione. Questa idea è il motore principale della ricerca dell’artista.

Photos Credits Francesco Piva